1. In conclusione, cari amici, non c’è bisogno in realtà di fare grandi sermoni alla socialdemocrazia in fatto di solidarietà internazionale. Infatti la socialdemocrazia è orientata da un secolo e mezzo in senso internazionalistico, in misura molto maggiore di generazioni di liberali o di conservatori. Noi socialdemocratici abbiamo tenuto ferma la dignità e insieme la libertà di ogni singolo essere umano. Insieme abbiamo tenuto fermo il valore della democrazia rappresentativa e parlamentare. Questi valori fondamentali ci obbligano oggi alla solidarietà europea.
    – Un giovane ragazzo di nome Helmut Schmidt.

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  2. Dovete andare a vedere Emotivi Anonimi. Stop.

    4 mesi fa  /  0 note

  3. Gli unici che possono salvare ‘sto Paese sono i giovani ma solo se si mettono a far cazzate, quelli che ci provano e che sbagliano, mica quelli come Renzi che è più vecchio di suo nonno. Assecondare il pubblico, dargli quello che vuole è la regola dell’intrattenimento. Non può essere quella della vita né della politica. Bisogna rovesciarla. Devi provare a dire qualcosa che ti appassiona, qualcosa di autentico e anche di brutto e vedere se c’è un pubblico a cui dirlo: creartelo. Magari se dici qualcosa la gente ti viene dietro.
    – Fabri Fibra

    6 mesi fa  /  0 note

  4. Il problema essenziale dell’Italia non è il deficit elevato e nemmeno il pesante debito pubblico, ma anni di crescita penosamente bassa, che rendono il debito più difficile da pagare e gli investitori più scettici rispetto alla capacità italiana di ripagarlo. Ecco perché i tassi d’interesse crescono, e rendono sempre più complicato saldare il debito. L’unica istituzione europea che è ancora potenzialmente in grado di fermare la spirale di questa crisi è la Banca centrale europea. Solo la Bce può stampare euro in quantità illimitata e usarli per ricomprare i titoli di debito italiani, quanto basta per abbassare i tassi d’interesse da oltre il sette per cento a livelli più sostenibili. Fondamentalmente, la Bce deve diventare il prestatore di ultima istanza, stampando abbastanza moneta e comprando abbastanza debito italiano per stabilizzare la situazione e per permettere che ci sia il tempo per adottare misure di lungo termine. Una mossa di questo tipo non può garantire che la corsa a vendere i bond italiani, alimentata dall’allarmismo, si fermi del tutto. Ma è con ogni probabilità l’unica decisione possibile.
    Il cancelliere Merkel e il presidente Sarkozy, visto il misero fallimento dei loro tentativi per prevenire la crisi, dovrebbero chiedere pubblicamente al nuovo presidente della Bce, Mario Draghi, di prendere queste misure. Eppure fanno ancora calcoli elettorali che non hanno nulla a che fare con il pericolo che l’Italia soccomba alla crisi del debito e che l’Ue cada in una profonda recessione. Il loro rifiuto di pensare e agire responsabilmente ha un effetto deleterio su i mercati di tutto il mondo.
    – New York Times, venerdì 11 novembre

    6 mesi fa  /  0 note

  5. ‎Ricordate a Fini che aveva detto che si sarebbe dimesso subito dopo di me
    – S. Berlusconi

    6 mesi fa  /  0 note

  6. Allora che cosa fate?” “E’ ovvio quello che facciamo: il compito dell’opposizione è cercare di mandarvi a casa
    – Massimo D’Alema risponde a Umberto Bossi

    6 mesi fa  /  0 note

  7. Mi chiamo Bruno Trentin, ho 71 anni. Ho passato tutta una vita nel lavoro sindacale. Probabilmente questa scelta l’ho fatta perché ho scoperto, anche quand’ero molto giovane, nella classe lavoratrice, una straordinaria voglia di conoscenza e di libertà, proprio in quei lavoratori che non avevano avuto la fortuna di un’educazione, di partecipare ad un’esperienza di studi. Proprio lì ho trovato un bisogno straordinario, molto più grande di quello di avere un alto salario, ecco, di diventare persone libere, di esprimersi attraverso il proprio lavoro liberamente, di conoscere. E questo spiega anche la grande fierezza, che risorge continuamente nel mondo del lavoro, in tutti i continenti, in tutti i paesi. Questa è la cosa che mi ha profondamente affascinato e che mi ha dato la voglia di mettermi proprio al servizio di questa causa.
    – Bruno Trentin

    8 mesi fa  /  0 note